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Autostrade Meridionali, una storia gloriosa

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di Pietro Romano

La sua storia è stata gloriosa. E ha accompagnato le vicende della Campania in particolare e del Mezzogiorno in generale per quasi ottant’anni. Ma dal 29 aprile dell’anno scorso si è esaurita.

Il 29 aprile 2024, infatti, è stata iscritta al Registro delle Imprese di Napoli la delibera dell’assemblea straordinaria della società Autostrade Meridionali, tenutasi il precedente 8 aprile, nel corso della quale era stato, tra l’altro, approvato lo scioglimento volontario della società e quindi la sua effettiva chiusura.

Quotata alla Borsa Valori di Milano fino al 15 aprile 2024, a seguito del comunicato stampa di FTSE non è più quotata.

La società Autostrade Meridionali era stata fondata il 21 maggio 1925 a Napoli con il compito di costruire e gestire il collegamento autostradale tra Napoli e Salerno. Si trattava di uno dei primi tratti autostradali italiani ed europei anche se, poi, la guerra ne rallentò la realizzazione totale, in particolare nel tratto ultimo verso Sud, tra Cava de’ Tirreni e Salerno.

Il tratto autostradale venne numerato come A3, venne ceduto ad Autostrade nel 1987.

La concessione, scaduta il 31 dicembre 2012, fu oggetto di proroga in vista della riassegnazione.

Il 1° aprile 2022 venne ufficializzato il passaggio della gestione della A3 da Autostrade Meridionali al gruppo SiS così che dallo stesso giorno Autostrade Meridionali rimase senza più tratte autostradali su cui esercitare la gestione.